Critiche eccessive!

Ma come, non passano neanche 24 ore dalle mie critiche a Dante, che già spunta niente meno che un’organizzazione consulente dell’Onu a proporre di bandire la Divina Commedia dalle scuole?
Sì, perché Valentina Sereni, presidente dell’organizzazione di ricercatori Gherush92 spiega all’Adnkronos che «La Divina Commedia, pilastro della letteratura italiana e pietra miliare della formazione degli studenti italiani, presenta contenuti offensivi e discriminatori sia nel lessico che nella sostanza e viene proposta senza che via sia alcun filtro o che vengano fornite considerazioni critiche rispetto all’antisemitismo e al razzismo».

Beh, non scherziamo con le cose serie ora! La Divina Commedia sta bene lì dov’è! E non pecchiamo con questa idiota superficialità, come se le opere letterarie e storiche non debbano sempre essere lette nell’ottica dell’epoca nelle quali sono state scritte!

Più che altro, e sarà senza dubbio spunto di riflessioni, mi rendo conto di come da questo ma anche da altri fatti, emerga una grave pecca degli ultimi tempi: che a farla da padrone sono sempre più le minoranze in quanto riescono meglio a far sentire la propria voce. Chissà…

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La notte dopo degli esami

La matematica non sarà il mio mestiere

Quando hai 18 anni e frequenti l’ultimo anno di scuola superiore, ti senti quasi un re mancato. Rivendichi da dentro la tua libertà, il tuo potere su tutto. Hai dentro una forza sovraumana che ti renderebbe capace di fare ogni cosa se solo riuscissi a tirare via il tappo che la farebbe uscire fuori. Sei oppresso come non mai da una categoria che ti limita i movimenti da tredici lunghi anni. Quella degli insegnanti. Giuri vendetta, gliela farai pagare, le tue sofferenze avranno prima o poi sfogo su di loro… aspetti solo il momento giusto per farlo.
La notte dopo degli esami. Quella è l’ora X.

Quando finalmente hai dato quello che dovevi però, i tuoi progetti cambiano (conosco qualche eccezione, ma sono eccezioni che confermano la regola…). Ti rendi conto di essere superiore, che i professori non meritano neanche questa considerazione e che è il caso di lasciar perdere.
La rabbia però no! Non è d’accordo! Lei deve uscire fuori! Non sopporta più il tuo alito cattivo, le scemenze che spari una dietro l’altra da anni, non vuole più vederti! Ma come fare? Voi che fareste?
Lo studente frustrato a questo punto decide di fare una cazzata per sfogarsi. Ce ne sono di diversi tipi di sfoghi. Io personalmente ho finito 5€ di benzina per girare come un coglione in giro per Cefalù col motorino. Ma conosco gente che si è buttata a mare vestita o ha fatto il bagno in una fontana, che si è rapata a zero, che si è strafatta…

Appena poi arrivi all’università anche l’esame perde di valore.. visto che devi farne 10 all’anno! Chi può si goda la sua maturità.