Tempo di lucine

seattle albero di natale8 Dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, anche se a Palermo è volgarmente detta la “festa della Madonna” o semplicemente “la Madonna”. Come vuole la tradizione iniziano oggi si inaugurano le festività natalizie, si fa l’albero, il presepe, si mettono addobbi in giro per casa ma anche in strada.
Mia madre, forse presa dalla frenesia commerciale trasmessa in TV, frenesia che a dire il vero meriterebbe un post a parte, e forse anche più di uno, se non proprio libri e trattati di sociologia… ma del genere che fino a poco più che un mese fa ero al Maljk (celebre locale estivo sulla spiaggia di Cefalù), sì qui l’estate dura molto, e uscendo ti ritrovi alla radio la pubblicità del concerto di Natale! Cioè, da shok!!
Comunque, sì, a parte questo, dicevo che mia madre ha già fatto tutto da giorni, e anche io ho già postato un articolo dal tema natalizio, tuttavia per rispettare le antiche usanze oggi metto un briciolo di atmosfera anche io. Perché ci sta, dà calore. È proprio bello questo tempo di lucine e buoni propositi, il periodo migliore per viaggiare secondo me.

Cosa vuoi per Natale?

Sarà un cliché, già sulle pagine palermitane dei social network questo video impazza da ieri. Ma non posso non pubblicarlo. Sono passati pochi anni da quando Cammarata aveva speso migliaia e migliaia di euro riempiendo la città di manifesti autoproclamativi che recitavano, tra un’emergenza rifiuti e l’altra, “Palermo è la città più cool d’Italia“.

Oggi “u sinnacollando“, il sindaco Orlando, ci riprova. Una nuova campagna d’informazione/promozione/partecipazione a più canali, fatta come si deve. “Cosa vuoi per Natale?” è un corto accattivante, smuove l’animo di chi lo guarda, e che soprattutto genera senso di appartenenza. Anche a Palermo siamo finalmente dentro al 2.0!

www.palermo2013.it

lucine

Natale

Ed è di nuovo il Natale.

Non so perché, ma le lucine colorate mi hanno sempre messo un po’ di malinconia. Lucine lungo i corrimani dei balconi fuori dalle case, in lontananza da sopra un treno che intanto corre veloce, lucine che timide ricordano anche ai quartieri periferici della città che è festa. Teneri puntini luminosi in una notte troppo buia, neanche lontanamente ricordano le fastose decorazioni del centro commerciale, e tanto meno quelle dei film in tivù. E anche queste altre mi fanno una strana impressione. Sono così appariscenti, poco sincere, finte.

Le persone d’altro canto sembrano assomigliare in tutto e per tutto alle luminarie. Si dice che il cane assomigli al proprio padrone, forse posso azzardarmi a dire che lo stesso vale per le decorazioni. Ci sono luci bianche o colorate, fisse o a intermittenza, palle luminose o semplici lampadine, alberi in fibra ottica per tipi hi-tech e musicali per chi vuole che anche l’udito abbia la sua parte, spropositate reti luminose che imbrigliano intere case americane e piccoli fili sopra la vetrina del negozio dietro l‘angolo. Luci fastose o malinconiche che per un mese all’anno si ritrovano ad essere accese per illuminare pezzi di mondo in maniera diversa. Spesso senza neanche sapere il perché.

Che Natale è senza regali? Malinconia. Quest’anno c’è la crisi, bisogna risparmiare. Gli italiani nel 2008 spenderanno solo 5 miliardi di euro per le spese natalizie. Fasto. C’è chi però alla settimana bianca non potrà affatto rinunciare. E al cotechino la notte del 31.

A me piacciono campanelle, candele, fiocchetti rossi e stelle di natale … Auguri!

Intanto in una piccola capanna, al buio e lontano da tutti, nasce un bambino.


Lello Analfino, Peppe Cubeta, Max busa – Bonanova

Ricorrenze

Ti svegli, rimani ancora un po’ sotto le coperte a godere di quel dolce tepore, ti alzi, ti stropicci gli occhi. A stento ti avvicini alla finestra, tiri su la tapparella, è una bella giornata, ti fai avvolgere dalla luce della mattina, discosti di qualche centimetro le ante e fai entrare un filo di aria pulita. Vai al bagno, ti lavi, ti vesti. Pronti per una nuova giornata!

Vedi gli amici, i parenti, quattro chiacchiere, il più e il meno, vai a pranzo, un caffè, qualche minuto al PC, due passi sul corso, un bel film…

Una giornata normale. Come tante altre. Tutto scivola via. Ma l’anno prossimo lo ricorderai!
Perchè oggi è Natale o capodanno o il tuo compleanno o san valentino, ecc ecc…

Natale allo zenzero

Tornando al tema natalizio, volevo farvi ascoltare questa canzone, che sottointendevo nel penultimo post. La ritengo molto emblematica oltre che carina.

pan di zenzero

Elio e le Storie Tese – Natale allo Zenzero

CORI: Pam pam, pam pam…
(inizia e ricorre per il brano).

Per fare una canzone di Natale
non basta un argomento natalizio
ma occorre un ingrediente più speciale:
lo zenzero.

Ma chi l’avrebbe detto che lo zenzero
in fondo è il vero fulcro del Natale
non il presepe, non Gesù Bambino
ma lo zenzero.

E non è ironico che questo zenzero
sia tipico dell’Asia tropicale,
un posto dove ignorano il Natale,
ma quanto a zenzero
molla lì.

O pianta che provieni dall’oriente
il cui rizoma è usato come eupeptico
in farmacia, cucina e nei liquori
e ovviamente nel Natale.

Sapete poi cosa vuol dire eupeptico
significa che ti fa digerire
per cui dopo il cenone di Natale
diciamoci l’un l’altro eupepsia.

E non venite a dirci che lo zenzero
era già in voga prima di stavolta
vogliam ci sia riconosciuto il merito
dello zenzero.

RIT: Natale allo zenzero, presepe allo zenzero,
tanti auguroni allo zenzero.
Stappare lo zenzero, brindare allo zenzero,
gridare fortissimo zenzero.

Regali allo zenzero, vacanze allo zenzero,
Gesù Bambino di zenzero.
Dolciumi di zenzero, canzoni allo zenzero,
bianco Natale di zenzero.

CORI: Festività, felicità, aaaaaa.

Per chi non fosse ancora straconvinto
che zenzero significa Natale
provasse ad assaggiare un biscottino
allo zenzero.

RIT: Natale allo zenzero, presepe allo zenzero,
tanti auguroni allo zenzero.
Stappare lo zenzero, brindare allo zenzero,
gridare fortissimo ZENZERO!!!

Zenzero, zenzero.
Zenzero, zenzero.

RIT: Regali allo zenzero, vacanze allo zenzero,
Gesù Bambino di zenzero.
Abbracci di zenzero, dolciumi di zenzero,
bianco Natale di zenzero.

Re Magi di zenzero, pastori di zenzero,
stella cometa di zenzero.
Le renne allo zenzero, zanzare di zenzero,
bianco Natale di zenzero.

ZENZERO!

Fermi tutti arriva Babbo Natale

Beh, ci siamo quasi. Per alcuni a dire il vero ci siamo dentro già da un pezzo (come per esempio quel tipo in via Gramsci che ha già sistemato tutto per il 2 Novembre, ma vabbè)… Comunque sia ormai è tutto pronto. Le lucine sul corso sono già al loro posto, lo stesso dicesi per le vetrine dei negozi, per i film in programmazione al cinema e alla TV, per la pubblicità… Per un mese a partire da sabato dobbiamo essere tutti più buoni, pena niente regalo. Certo i 18 °C di stamattina allontanano un po’ l’idea del Natale, ma tanto è solo una festa da calendario.. a chi volete che importi se fa caldo o freddo, se dietro a tutto questo putiferio di bancarelle, dolci, cenoni, pacchetti infiocchettati c’è un bambino che nasce in una mangiatoia… Tant’è che sto cercando di diventare laico e meno antico anche io.

io

Oggi Roberto, chiacchierando sul treno di ritorno da Palermo, mi ha confessato una sua piccola mania per i film natalizi, e mi ha fatto vedere un film appena comprato sulle ultime peripezie di Babbo Natale. Devo dire che anch’io ammiro proprio quest’uomo e, tralasciando per un attimo alcuni degli interrogativi che da sempre si pongono gli uomini tipo “dove va Babbo Natale in estate?” o “ma la Befana e Babbo Natale stanno insieme?“, credo che sia un esempio da seguire.

In questa Europa del XXI secolo sempre più tendente alla multiculturalità americana, al laicismo, all’apertura verso nuove idee, e spesso incurante delle tradizioni, si stanno perdendo di vista oltre che il vero significato del Natale (che ahimè non è lo zenzero!!) anche molti valori. Se però ogni tanto ad essere inventata non è la figura di un terminetor o di un qualsiasi personaggio dei cartoni di oggi, ma un omone con la barba bianca che dice i bambini di fare i bravi, sono ugualmente contento. Certo anche questa è una fede, c’è chi crede e c’è chi non crede… che dire, in ogni caso mi dispiace per tutti quelli che sepppur tengono aperti gli occhi sul mondo, in ogni caso non riescono a vedere ciò che di bello questo ci da.