Devo farmi per forza uno sciampo

Serata invernale. Fuori dalla finestra tira un po’ di vento, le luci di natale malinconiche illuminano a intermittenza i balconi e il cortile. In TV Benigni. Su facebook gente che lo esalta, gente che lo affossa. Sbuff!

Non c’è via di scampo, devo farmi per forza uno sciampo.
Lo sciampo. Un momento di puro piacere.

Luce soffusa, non quella centrale, ma quella piccola sopra il lavandino. Scroscio iniziale. L’acqua calda, caldissima, quasi ustionante scende dal capo pizzica e solletica la nuca. Un brivido lungo la schiena. La consistenza gellosa e fredda del prodotto. Altro piccolo brivido. La fragranza pian piano si spande per il bagno portata con sé dal vapore, si deposita sullo specchio e sulle mattonelle vicine dapprima, poi ricopre ogni cosa fredda incontri. E inizi a massaggiare, delicatamente, vigorosamente, delicatamente. Una carezza fatta a te stesso, bella, affettuosa. Sciacqui via la schiuma calda e soffice, rimane morbidezza e profumo. Chiudi il rubinetto dell’acqua, posi il doccino.
I capelli sono traditori, si raffreddano in un lampo, specie quando sono molto bagnati. Non ti lasciano il tempo di distrarti un attimo, grondano d’acqua pulita, una goccia scende giù lentamente, la pelle d’oca dal braccio sale fin sulla spalla. Ma l’asciugamano è lì, ti aspetta paziente sul termosifone. Lo prendi velocemente e un po’ distrattamente che lui ti avvolge subito col suo dolce tepore. Terzo brivido. Un nuovo massaggio, diverso dal precedente, non meno bello.
Il meglio deve ancora arrivare. Una piccola farfalla nello stomaco, un’altra sotto le scapole tenta di salir su con difficoltà. Stordito apri il cassetto e tiri fuori il fon. Svolgi accuratamente il cavo, lo accendi. Il suono è emesso a una frequenza caratteristica, rilassante, rassicurante, per forza deve essere una vibrazione magica. L’aria calda, il massaggio meraviglioso del diffusore sulla cute, le dita si insinuano tra i capelli setosi, il cuoio capelluto esulta. L’ultimo brivido, il più intenso. È così che si doveva stare nell’utero materno. Un rumore diffuso ti rassicura di non essere solo, il dolce calore avvolgente, fremiti lungo la schiena.

Pigiama, camomilla, coperta…

Tempo di lucine

seattle albero di natale8 Dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, anche se a Palermo è volgarmente detta la “festa della Madonna” o semplicemente “la Madonna”. Come vuole la tradizione iniziano oggi si inaugurano le festività natalizie, si fa l’albero, il presepe, si mettono addobbi in giro per casa ma anche in strada.
Mia madre, forse presa dalla frenesia commerciale trasmessa in TV, frenesia che a dire il vero meriterebbe un post a parte, e forse anche più di uno, se non proprio libri e trattati di sociologia… ma del genere che fino a poco più che un mese fa ero al Maljk (celebre locale estivo sulla spiaggia di Cefalù), sì qui l’estate dura molto, e uscendo ti ritrovi alla radio la pubblicità del concerto di Natale! Cioè, da shok!!
Comunque, sì, a parte questo, dicevo che mia madre ha già fatto tutto da giorni, e anche io ho già postato un articolo dal tema natalizio, tuttavia per rispettare le antiche usanze oggi metto un briciolo di atmosfera anche io. Perché ci sta, dà calore. È proprio bello questo tempo di lucine e buoni propositi, il periodo migliore per viaggiare secondo me.

Dura realtà!

TI RENDI CONTO DI VIVERE NEL 2007 QUANDO…

1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.
2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere.
3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 familiari.
4. Mandi messaggi attraverso MSN alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.
5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con i tuoi amici e familiari è che non hanno contatti MSN.
6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c’è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa…
7. Ogni spot in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo.
8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60 anni della tua vita,ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo.
10. Ti alzi al mattino e ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè.
11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi per sorridere.
12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa.
13. Sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9.
14. E ora sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9….

E ORA STAI RIDENDO DA SOLO….

Che dire… ci siamo proprio dentro tutti!!

15 regole che noi ragazzi speriamo che le ragazze sappiano

15. Se pensi di essere grassa, probabilmente lo sei. Quindi non chiedermelo.
14. Impara come funziona la ciambella del water: se e’ alzata, abbassala.
13. Non tagliarti i capelli. Mai.
12. Lo shopping non e’ sport.
11. Qualsiasi cosa tu ti metta, va bene. Davvero.
10. Hai abbastanza vestiti.
9. Hai abbastanza scarpe.
8. Se vuoi qualcosa, CHIEDILO! I sottili suggerimenti non funzionano.
7. No, io non so che giorno sia oggi. E non mi ricordero’ mai. Segna gli anniversari sul calendario.
6. Molti ragazzi hanno 2 o 3 paia di scarpe. Cosa ti fa pensare che ce ne sia qualche altro paio, al di fuori di quelli che vedi, che possa star bene con il mio vestito?
5. Non imbrogliarmi. Sarebbe piu’ controproducente che altro.
4. Qualsiasi cosa di cui abbiamo parlato 6 o 8 mesi fa e’ un argomento inammissibile. Tutti gli argomenti diventano nulli dopo 7 giorni.
3. Puoi chiedermi di fare qualcosa OPPURE dirmi come fare qualcosa. NON ENTRAMBE LE COSE ASSIEME.
2. Anche quando non e’ possibile, per favore dimmi tutto quello che devi durante la pubblicita’.

ED INFINE, LA REGOLA NUMERO UNO:
1. Non sfregare la lampada se non vuoi che il genio venga fuori.