Ospedale di Cefalù. Galleria fotografica sul Burundi – Il più comune mezzo di trasporto
E in Sicilia questo vale a dire, mischini sono poveri, macchine non ne hanno e si possono permettere solo quello…
Un Paese è sviluppato non quando i poveri possiedono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette (Gustavo Petro – sindaco di Bogotà)

osp cefalù

Palermo d’inverno

L’altro giorno ero in piscina, piscina con la sola copertura di un telone, il vento era calato, così ho pensato bene di godermi quegli spiragli di sole che arrivavano a bordo vasca, facendo tranquillamente lo stretching in costume.
Tento di giustificarmi (?) la triste situazione sociale del sud Italia, come l’affitto da pagare per avere in cambio un clima tanto permissivo.

mondello inverno

In ogni caso l’inverno mi dispiace non vederlo. Quello vero intendo. Sarò atipico, sarò il solito lamentoso italiano cui non va bene nulla, rompiballe pure, ma a me un po’ di inverno manca. Ovviamente non è che le temperature miti della costa siciliana mi dispiacciano, ma per dirla tutta non c’è neanche un vero autunno e una vera primavera. Per quanto riguarda l’estate è un capitolo a parte. Qui d’inverno il colore è quello di un perenne inizio d’autunno. Siamo in gennaio, molti alberi non hanno fatto in tempo a spogliarsi di tutte le loro foglie che già tra poche settimane il “freddo” sarà passato. Ma neanche in primavera il colore cambia molto. Della lunga estate poi è solo il torrido, ma ho già detto che è un’altra storia.
Sarà colpa anche della poca natura rimasta tra gli infiniti palazzi regalo del “sacco“, e dei ficus che non perdono le foglie; non si avverte lo scorrere delle stagioni in città. Solo pozzanghere luride, infinite crepe umide nei marciapiedi e poltiglie di cartacce nelle cunette.

palermo inverno

Idillio. Forse dovrei trasferirmi in qualche provincia di montagna, dove hai il piacere di indossare un bel maglione di quelli norvegesi, bere una cioccolata davanti al camino, e intanto fuori dalla finestra la neve ammanta di candore il paesaggio. O magari andare a pattinare sul ghiaccio a Central Park.

winter central park

Va sturìa! (Studia!)

Triste notizia di ieri, che dalle mie parti non ha perso tempo a essere sulla bocca di tutti, è quella del blitz notturno dei carabinieri in case di giovani e giovanissimi nelle famiglie “bene” della città. Dopo due anni di indagini gli agenti dell’arma hanno arrestato 20 ragazzi, tra i quali molti minorenni, accusati di spaccio e consumo di droga, soprattutto hashish.

Uno dei primi pensieri che immediatamente è balenato nella mia mente è stato cercare di capire il dolore di genitori, spesso di alto spessore nel tessuto sociale cittadino. Cosa può provare una madre che si vede strappare il propri figlio dal letto nel quale fino a pochi attimi prima dormiva? E per quali ragioni? Droga? Una cosa inconcepibile, totalmente distante da quel pezzo di cuore tirato su con sacrifici.

Il tutto esattamente 24 ore dopo che tra la folla di duemila altri giovani, con entusiasmo, abbiamo manifestato il nostro desiderio di legalità alla fiaccolata in ricordo della strage di via d’Amelio. Una manifestazione senza precedenti che ha avuto pure il suo eco a livello nazionale per il peso degli intervenuti. Il vescovo tra il clamore della gente ha auspicato una probabile beatificazione per Paolo Borsellino, poi Pippo Scandurra, presidente della Fai (federazione delle associazioni antiracket d’Italia) venuto da Roma con la scorta, infine Manfredi Borsellino figlio di Paolo e commissario di Polizia della Città che con la sua umiltà e semplicità ha commosso tutti.



Foto © Antonio Chinnici

Due facce della stessa medaglia, due aspetti della stessa gioventù  con un solco culturale e di valori in mezzo. Spero tanto che un giorno si possano abbracciare, altrimenti finisce come questi attori palermitani in uno dei possibili spot per la campagna iscrizioni dell’università. Va sturìa, va!

secondo nessuno schema!

Eccomi qui. Tutto va secondo i piani. Programmato secondo schemi perfettissimi. Ovvero secondo nessuno schema

percorso

Stamattina ero accollassato nel mio letto dopo una nottata passata con Antonio e Fabio a giocare a scacchi e a pes 2008. Squilla il telefono, mia madre risponde, e poco dopo si avvicina rumorosa verso la mia stanza. Nella dormiveglia capisco di che si tratta e cerco rapidamente e non senza difficoltà, di mettermi in verticale e aprire gli occhi per sembrare il più sveglio possibile.

Si è liberato un posto a Piani di Luzza, devi essere lì entro domani

Piani di Luzza.. 1568 Km di distanza metro più, metro meno…
Subito corro in agenzia, cerco il primo aereo disponibile e acquisto il biglietto. Mi informo dei collegamenti secondari necessari per raggiungere Mestre dall’aeroporto di Venezia e i vari treni/autobus per arrivare a destinazione. Torno a casa tutto sudato, ci saranno circa 35 °C, per strada faccio qualche telefonata, giusto per sapere com’è il posto. Mia mamma ieri ha sistemato tutto l’armadio ..ieri, oggi non direi più la stessa cosa. Tirar fuori felpe, tute, giubbotti, maglioncini… Ho finito il deodorante, è devo comprare anche un dentifricio e un bagnoschiuma… “Le scarpe da trekking ce le hai vero?” mi ha detto Vincenzo al telefono. Scarpe da trekking? Io abito a Cefalù! Neanche so come sono fatte! Più tardi corro a comprarle.

Sto uscendo proprio pazzo!! Animatore in una colonia per bambini di alta quota. Chissà che mi aspetta… Domani è già una grande incognita. Fra un mese spero di raccontare tutto!

Si gira!

logo giro d'italia

Uao, che bello! Non avevo mai visto niente del genere (considerando poi che l’ultima volta è stata ben 26 anni fa…)! Una sacco di gente! Sportivi, giornalisti, turisti, curiosi, imprenditori, ragazze in abiti succinti, facce famose.. Il giro d’Italia passa da Cefalù ed è subito entusiasmo! Un grande spettacolo che ha risvegliato in tutti la voglia di ciclismo. Un sacco di sponsor, e un sacco di persone, che come bambini piccoli con le caramelle , si contendevano con lotte all’ultimo sangue cappellini orribili e inutili bandierine, troppo divertente! E poi corse per accaparrarsi una prima fila in punti strategici. Troppo divertente anche questo. Una volta ogni tanto un’occasione per tornare di nuovo piccoli e riuscire a guardare tutto con gli occhioni grandi pieni di stupore.

davanti la partenza
davanti la partenza

P.S. altre foto sono sul mio account flickr.