Manifesti elettorali

Ma non ci bastava già la munnizza per le strade, ora anche munnizza sui cartelloni pubblicitari?

Ma come non si vergognano a chiederci il voto?

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Tendenze eccezionali – Lotta all’evasione fiscale, boom di denunce al 117

Bombardamento mediatico. Spot in TV, per strada, alla radio. La gente che mormora al ballarò. Crisi.
Sembra che la campagna anti evasione fiscale promossa dal ministero dell’economia e dall’agenzia delle entrate stia avendo finalmente i suoi effetti.

«I cittadini comuni sono diventati i principali alleati dello Stato nella lotta all’evasione fiscale. Negli ultimi mesi, infatti, la Guardia di Finanza sta registrando un boom crescente di denunce al 117: nel mese di febbraio c’è stato il 408 per cento di aumento rispetto all’anno scorso.
Nei controlli sulle mancate emissioni di scontrini e di ricevute fiscali, inoltre, le Fiamme gialle stanno registrando una crescita delle irregolarità, salite dal 20 al 25 per cento dal 2007 al 2011. Quest’anno, fino al 22 marzo, le violazioni sono state il 30 per cento, anche se solo alla fine dell’anno si avrà un dato attendibile.» (fonte blog.panorama.it)

Però fa rabbia il fatto che in questi mesi di tagli, i privilegi della casta non siano stati “limati” poi così tanto. E guardare Striscia la Notizia ti fa venire un blocco allo stomaco giusto all’ora di cena! Perché per quanto evasore, un poveraccio (per esempio il tipo dello spot) in un anno può sottrarre al fisco i suoi trenta, quaranta mila euro, e viene punito severamente per questo; ma poi arriva il riccone/politico/mafioso di turno e tra scudi fiscali e varie leggi pro ricchi ti toglie allo stato milioni di euro e con ogni probabilità non gli si può far nulla perché prende pure la residenza a Montecarlo.

Tornando alle denunce che dire, sono contento. Conferma il fatto che in fondo il cambiamento è possibile, e che le tendenze non devono essere per forza negative e protendere al consumismo. Quasi quasi comincio a sognare una mobilità ciclabile diffusa anche a Palermo…

Somebody that I used to know

Moda del momento.
Sul faccialibro ogni giorno vedo almeno un paio di link alla canzone Somebody that i used to know del cantautore belga Gotye in collaborazione con Kimbra. Anche di più di un paio diciamo. Ok il motivo è orecchiabile, ok il testo melodrammatico come piace ai ragazzi di oggi, ok il video potrebbe essere anche interessante, originale. Ma dietro tutto ciò deve esserci per forza qualche macchinazione esterna! Non mi sembra proprio il tipo di canzone da hit-parade!  I presupposti per fare un’indagine sociologica ci sono tutti secondo me.

Ora volendo andare fuori dal coro voglio allegare il video non della canzone di Gotye, ma quello della cover di un gruppo di ragazzi canadesi sensazionali che hanno fatto della musica, della loro passione, tutta la loro vita: i Walk off the Earth.
La cover per me è molto più bella, per non parlare che è tutta suonata con una sola chitarra dai 5 componenti contemporaneamente. Spettacolare!

La fine di tutto

“Piccolo” fatto dal giornale locale:

Negoziante cefaludese: pranza ma non paga

E’ accaduto in un ristorante di Milazzo dove un commerciante cefaludese si è presentato per mangiare sedendosi al tavolo all’ora di pranzo. Secondo il racconto del ristoratore il commerciante cefaludese avrebbe consumato un lauto pranzo prendendolo dal buffet in sala. Al proprio tavolo si sarebbe fatto portare una bottiglia di vino doc e una di minerale. Avrebbe consumato il pranzo con tutta calma. Finito di mangiare ha chiesto il conto. Quando ha visto che doveva pagare 20 euro gli sono sembrati troppi e così si sarebbe rifiutato di pagare. L’indomani il ristoratore ha denunciato il commerciante per «insolvenza fraudolenta». Il commerciante cefaludese è finito così davanti al giudice di pace di Milazzo che alla fine ha disposto «il non luogo a procedere per la scarsità del danno arrecato al ristoratore».

fonte cefalunews.net

Parafrasando il giudice ha detto:«Miii e che è! Per 20€ tutto sto bordello fai?»; il ristoratore non solo cornuto, pure mazziato.

Ma questo ora non potrebbe essere un bel precedente per andare a mangiare sempre gratis?
È o non è la fine di tutto? Mi sa davvero che dal vecchio caro codice di Hammurabi ne abbiamo di fatti di passi indietro!

Pubblicità

Una cosa che apprezzo è il lavoro dietro una pubblicità. In trenta secondi di spot, in un manifesto, devi mostrare al meglio il prodotto, mantenere alto il livello di attenzione, emozionare.

Esprime un certo grado di onnipotenza entrare nella testa della gente, soprattutto quando spacci robaccia per necessità.

Era un mio piano B quando non sapevo ancora che piega far prendere alla mia strada…

Critiche eccessive!

Ma come, non passano neanche 24 ore dalle mie critiche a Dante, che già spunta niente meno che un’organizzazione consulente dell’Onu a proporre di bandire la Divina Commedia dalle scuole?
Sì, perché Valentina Sereni, presidente dell’organizzazione di ricercatori Gherush92 spiega all’Adnkronos che «La Divina Commedia, pilastro della letteratura italiana e pietra miliare della formazione degli studenti italiani, presenta contenuti offensivi e discriminatori sia nel lessico che nella sostanza e viene proposta senza che via sia alcun filtro o che vengano fornite considerazioni critiche rispetto all’antisemitismo e al razzismo».

Beh, non scherziamo con le cose serie ora! La Divina Commedia sta bene lì dov’è! E non pecchiamo con questa idiota superficialità, come se le opere letterarie e storiche non debbano sempre essere lette nell’ottica dell’epoca nelle quali sono state scritte!

Più che altro, e sarà senza dubbio spunto di riflessioni, mi rendo conto di come da questo ma anche da altri fatti, emerga una grave pecca degli ultimi tempi: che a farla da padrone sono sempre più le minoranze in quanto riescono meglio a far sentire la propria voce. Chissà…

Halflife – biotecnologie… illuminanti!

Halflife (trad. emivita) è una lampada bioluminescente da materiali geneticamente modificati che è stata creata lo scorso anno dall’artista Joris Laarman con la collaborazione della facoltà di rigenerazione tissutale dell’Università di Twente nei Paesi Bassi.
Laarman è un artista proiettato nel futuro, che nel suo “Lab” produce opere dal design organico, scientista, ispirato dalla tecnologia e dalla natura allo stesso tempo, per una composizione al confine tra arte e tecnica, con risultati sempre sorprendenti
Nel caso di Halflife ha utilizzato una linea cellulare CHO che brilla nel buio in presenza dell’enzima luciferasi di lucciola, la quale causa l’ossidazione della luciferina (un pigmento) attraverso il coinvolgimento di una molecola di adenosintrifosfato (ATP).

“La lampada reagisce sull’onda imminente delle biotecnologie e delle sue conseguenze etiche intrinseche. Si rivolge al crepuscolo tra un utopia inesauribile innocua, la paura di un mostro di Frankenstein e la nostra idea spesso romanzata sulla natura che colora la nostra morale. Per questa lampada nessun animale ha sofferto, in linea di principio non ha bisogno di elettricità per generare luce ed è biodegradabile. Con il giusto orientamento etico delle biotecnologie si potrebbe rivoluzionare il nostro modo di produrre le cose, sfruttando la bellezza e l’efficienza della crescita biologica.”

link: in vitro – Joris Laarman Lab