Si alzi il sipario!

Sipario

Eccoci qua. Manca davvero poco ormai. Il cuore tamburella dentro il torace e pompa nelle vene un liquido che via via sempre meno assomiglia al sangue. È come se qualcosa lo stesse annacquando facendogli perdere la sua essenziale funzione. Dapprima l’alluce e le dita vicine, poi piano piano invadendo l’intera pianta del piede, comincia a salire su per le caviglie: il freddo si impadronisce di tutte le membra. I polmoni si fanno carico di un deficit crescente di ossigeno inspirando ritmicamente quantità sempre maggiori d’aria.

Dall’altra parte del telo l’atmosfera è calda. La platea chiacchiera, borbotta, parlotta. Le pompose signore inamidate si fanno un po’ di vento agitando grandi ventagli  e così facendo spandono nell’aria olezzi pungenti che fanno arricciare il naso dei più piccoli. Lo sguardo attento è fisso su ogni impercettibile movimento proveniente da sopra il palco.

Improvvisamente le luci in sala vengono spente e immediatamente il brusio scompare. A passi lenti e pesanti raggiungi il centro del palcoscenico. Il rimbombo tonante del vuoto sotto il parquet rivela il respiro vivo del teatro. Ormai tutto è pronto. Si alzi il sipario!