dilemmi a priori

Ma che casino! L’Italia è sotto l’assedio degli universitari. Diritto allo studio o diritto a manifestare? Atroce dilemma. Fino a che punto è giusto sospendere le lezioni, indire assemblee permanenti o, nei casi più estremi, occupare la sede di una facoltà?

C’è chi dice che la legge 133 sarà la morte del diritto universale allo studio e alla ricerca. Altri dicono che sarà la fine dell’era degli sprechi e delle baronie. Diversi modi di guardare ai tagli. A chi bisogna credere: a chi auspica l’intervento delle forze armate prima e si rimangia tutto il giorno dopo, oppure a chi si fa la faccia bella dimostrandosi interessato alla questione, vicino ai diretti interessati, ma il cui impegno non va oltre belle parole dette qua e la per i talk show televisivi?

Italia si, Italia no, la strage impunita. Puoi dir di si, puoi dir di no, ma questa è la vita. Quanti problemi irrisolti, ma un cuore grande così. Una pizza in compagnia, o una pizza da solo? Un totale di due pizze e l’Italia è questa qua. Perché la terra dei cachi è la terra dei cachi.

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5 thoughts on “dilemmi a priori

  1. pp ha detto:

    Il nucleare è la soluzione a tutto! Una bella bomba in parlamento e poi ne riparliamo di università e ricerca! 😛
    Finché il governo non funziona nemmeno il resto può ingranare!

  2. elis ha detto:

    questa mattina alla tv dicevano che gli universitari non si rendono conto che la situazione economica del nostro paese oggi IMPONE tagli a TUTTA l’economia..e loro “non sono più belli degli altri”

  3. Veronica ha detto:

    Guarda…stamattina mi sono trovata il cancello della scuola con una catena e tutti gli studenti fuori…il risultato?hanno spezzato la catena e siamo entrati lo stesso, anche se abbiamo perso 10 minuti 😉 Non si fanno così le occupazioni però…Se si ha voglia di perdere tempo ok, ma senza nascondersi dietro false ideologie…

  4. giosafat ha detto:

    @pp: questo è il mio sogno nascosto… però non lo dire a nessuno!

    @elis: sono una massa di ladri e buffoni… e noi che li votiamo non siamo meglio..

    @Veronica: due forme discutibili di far valere la propria opinione… certo però il diritto allo studio non va negato a nessuno!

  5. principasticcio ha detto:

    Secondo me in questa occasione bisogna manifestare. Non si può accettare, in modo impassibile, una politica che taglia i fondi alla scuola, alla ricerca e all’università. Ma sappiamo bene che molto spesso i ragazzi approfittano di situazioni simili e anche senza motivi validi come questo fanno scioperi e autogestioni, tanto per non fare nulla.
    Un caro saluto

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