dilemmi a priori

Ma che casino! L’Italia è sotto l’assedio degli universitari. Diritto allo studio o diritto a manifestare? Atroce dilemma. Fino a che punto è giusto sospendere le lezioni, indire assemblee permanenti o, nei casi più estremi, occupare la sede di una facoltà?

C’è chi dice che la legge 133 sarà la morte del diritto universale allo studio e alla ricerca. Altri dicono che sarà la fine dell’era degli sprechi e delle baronie. Diversi modi di guardare ai tagli. A chi bisogna credere: a chi auspica l’intervento delle forze armate prima e si rimangia tutto il giorno dopo, oppure a chi si fa la faccia bella dimostrandosi interessato alla questione, vicino ai diretti interessati, ma il cui impegno non va oltre belle parole dette qua e la per i talk show televisivi?

Italia si, Italia no, la strage impunita. Puoi dir di si, puoi dir di no, ma questa è la vita. Quanti problemi irrisolti, ma un cuore grande così. Una pizza in compagnia, o una pizza da solo? Un totale di due pizze e l’Italia è questa qua. Perché la terra dei cachi è la terra dei cachi.

zucca vuota

Mi sento proprio la zucca vuota in questo periodo. Non che manchino gli stimoli, anzi. Tra il casino che sta succedendo all’università e le varie piccole esperienze di vita di ogni giorno, ce ne sarebbero di cose da dire, da fare, e da pensare.
L’altro giorno in TV hanno trasmesso una puntata dei Simpson nella quale il signor Burns andava a fare degli accertamenti medici. Dal referto risultava essere affetto da tutte le malattie esistenti, tuttavia, per la teoria della fuga attraverso una porta, i vari mali rimanevano bloccati prima di colpire, proprio come mille persone rimangono bloccate se volessero attraversare contemporaneamente una porta.
Credo che nella mia testa stia accadendo qualcosa di simile. Di certo non perché abbia poi così tanti pensieri, forse solo perché la porticina nella mia testa è molto piccola.