odissea pt.2 “dalle montagne al mare”

Velocemente trascorrono 15 giorni ed è già momento di addii e partenze. Il turno successivo conta un numero di bambini inferiore alla metà rispetto al precedente, così la maggior parte degli animatori viene diasporata per l’Italia nelle altre strutture della società. Io vengo mandato a Misano Adriatico, pochi chilometri a sud di Riccione. Misano Adriatico??? Ma io ho la valigia piena di felpe! E che me ne faccio delle scarpe da trekking? le uso per andare al mare? Ma vabbè..  Prima però mi mandano inspiegabilmente a Milano (Milano-Misano una sola lettera di differenza ma tanti chilometri di distanza…) ad accompagnare i bambini che abitano da quelle parti: dico inspiegabilmente perché potevano affidare questo compito ad alcuni miei colleghi anche loro diretti a Milano ma per conto loro, lasciandomi recare a Misano tranquillamente per i fatti miei un giorno prima e facendomi riposare un po’, e invece no… ma lasciamo stare. Inoltre la sfiga non colpisce mai una volta sola. Finito l’accompagnamento con altri animatori andiamo all’albergo pagato dalla società. Nella lista non ero presente. Si erano dimenticati di me e quindi non mi avevano preparato la stanza. L’albergatore cerca di riparare all’accaduto posizionando un lettino a rotelle nella stanza degli altri. Io a quel punto esplodo. Così una decina di telefonate e un paio di ricariche dopo mi ritrovo in un albergo cinque stelle lusso con le scuse di tutti. Mica male!

Il giorno dopo arrivo a Misano. Abbracci e saluti con gente conosciuta l’anno scorso. Che bello, quasi quasi aria di casa! Trovo una splendida equipe con cui lavorare, e dei bambini strani ma bravi. Perché strani? Un esempio per tutti: una voltane becchiamo uno con i pantaloncini ma senza mutande; straniti, incazzati ma col riso sotto i baffi chiediamo perché non le avesse indossate, risponde: «Le mutande con la scritta mercoledì le avevate voi in lavanderia così non le ho potute mettere!» …Senza parole!

Sono davvero felice! Tanta gente nuova, tanti posti nuovi, tante esperienze nuove che belle o brutte mi hanno fatto crescere un pochino.
Adesso finalmente a casa mi godo un po’ di relax lontano dai bambini, che anche se sono belli a volte ti fanno incacchiare di brutto, poi passa tutto, ma col passare del tempo ti logorano psicologicamente… Tanto ci rivedremo l’anno prossimo!

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6 thoughts on “odissea pt.2 “dalle montagne al mare”

  1. Gianluca ha detto:

    I bambini logorano e ti capisco. Mia moglie che è insegnante e le sue colleghe sognano la pensione 🙂

  2. Adele ha detto:

    voglio adottare il bambino delle mutandeee!!!

  3. Rosy ha detto:

    eheheh…divertente!però alla fine dai, dal male ti è andata bene…5 stelle! 😉
    buon ferragosto!!!

    baciiii!!!

  4. giosafat ha detto:

    Gianluca: ti logorano si, ma è strano perché mentre sei sul gruppo non vedi l’ora di scappare, ma già adesso aspetto l’anno prossimo!

    Adele: te l’avrei regalato proprio!

    Rosy: beh, per una notte è andata bene, il giorno dopo in camerata con altre 6 persone e bagno in corridoio.. ma è stato divertente!

  5. Saretta ha detto:

    sempre il solito…nella sfiga ti va cmq alla grande!e l’importante è trovare in tutto il positivo!
    un bacione!

  6. Luca ha detto:

    Bella descrizione, Giosafat!

    Ciao dal tuo vice-direttore,

    Luca

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