dresser emozionale

maglietta smiley

Fare shopping è davvero un incubo per me, ma soprattutto lo è per chi mi accompagna e ahimè per chi nei negozi si occupa di farmi vedere la merce. Mi piace vestire bene, e vestire bene mi fa sentire meglio. Però quando entri in quei grandi magazzini con centinaia di magliette, jeans, scarpe… tutto sembra anonimo, terribilmente ripetitivo, scontato (di cose scontate veramente ce ne sono poche in giro… ma vabbè). Il primo modo di esprimere se stessi, ancor prima della parola, è l’immagine che si da di sé, perciò ritengo estremamente importante la scelta di un abito. Ogni tanto nell’indecisione mi capita di acquistare vestiti che non sono proprio quello che fa per me. Beh, quando li metto non mi sento comodo, tanto meno a mio agio, così finiscono per rimanere chiusi nell’armadio a pigliar le tarme. E mia madre: «Mi hai fatto spendere un sacco di soldi e quella maglietta non te la metti mai!». Se poi ci mettiamo che sono uno dai gusti difficili, capite bene quanto sia pesante per me entrare in un negozio di abbigliamento.

Non credo proprio di essere un dresser emozionale, però mi piace tentare di abbinare vestiti diversi a giornate diverse. Inoltre ritengo che la scelta non sia unilaterale. Non indosserei mai una maglietta che mi ricorda bei momenti in una di quelle giornate che inizia con in piede sbagliato. Al contrario quando è in progetto una gita o una festa e l’aria è elettrizzante è come se il vestiario si scegliesse da sé. Certo, poi ognuno ha il suo stile, ma quello è un altro discorso.

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7 thoughts on “dresser emozionale

  1. Saretta ha detto:

    credo di essere una dresser emozionale…
    credo di avere gusti meno difficili dei tuoi,anche se molto vari…
    credo che metà di quello che compro o ho comprato non l’ho mai messo…
    credo tante cose,ma in questi giorni non sono sicura di nulla…non c’entra nulla,ma vi lascio il mio attuale pensiero che poi può essere anche un ottimo consiglio:”non guardatevi mai alle spalle,potreste trovare un abisso nel quale a quel punto sarete costretti a scendere…”
    un bacio!

  2. Irish Coffee ha detto:

    posso dire che sono del tuo stesso stile,
    io nei negozi super-accessoriati-incasinati
    non ci entro, alla fine mi sembra fufa anche quello che forse
    non lo è
    diciamo finisce tutto nello stesso calderone…
    sai cosa? quello che conta è piacersi, un abito deve piacere a noi, lo dobbiamo sentire addosso
    se è così stà sicuro che ci stà benissimo 🙂
    spero presto nell’estate…voglia di abitini legggeeeeri
    ciao carissimo 🙂

  3. xeena ha detto:

    Non sarai mica uscito con quella magliettina lì oggi 🙂

  4. giosafat ha detto:

    saretta: arriverà anche il momento per farlo, ma per ora guardo avanti!

    Irish: già! magliettina, pantaloncino e infradito. Il minimo e il massimo insieme!

    xeena: perché, non ti piace? ti faccio la stessa smorfia che ti fa già la maglietta 😛 !! eheh baci!

  5. Http500 ha detto:

    è stupenda! 😀

  6. principasticcio ha detto:

    Anche io mi lascio influenzare dall’umore nello scegliere l’abbigliamento… Credo che sia così un po’ per tutti.
    Carinissima la maglietta gialla. Ti sfido a metterla per andare in giro! 😉
    Un abbraccio

  7. chiara ha detto:

    magari mettere una maglietta k ti ricorda bei momenti in una giornata che inizia con il piede sbagliato te la puù rallegrare no?ciau!!

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