scegliere? un gioco da ragazzi!

caramelle

L’altro giorno avevo proprio una voglia matta di gelato. Così,insieme a Francesco che per varie vicissitudini doveva offrirmene uno, andiamo in gelateria. Non c’è niente di meglio di una mega brioche col gelato gratis! Arrivati in corso dei mille decidiamo di andare a prenderla “da Ciccio“, che a quanto pare aveva ristrutturato da poco il locale. Appena arrivati ci rendiamo subito conto della differenza sostanziale tra prima e dopo il rinnovo. Un banco lungo a occhio e croce circa 7 metri. Volendo essere pessimisti la gamma di scelta era di 50/60 gusti che variavano dalla fragola al twix, dalla stracciatella ai gelsi neri, dalla panna alla cassata. Piano piano il gelo si impadronisce anche di te. I tuoi movimenti sono limitati. La gente fa ressa, il gelataio ti esorta a scegliere, e velocemente. Da che parte cominciare? Meglio il pompelmo rosa o le fragoline di ribera, il cannolo o la setteveli?

Il dilemma si fa ancora più atroce quando invece devi comprarti un paio di scarpe da tennis in uno di quei megastore sconfinati. Intere pareti ricoperte da scarpe di varia fattura, marca, colore, qualità, prezzo. Centinaia di commessi che, come le formiche, sbucano ad un tratto dalla terra e brulicano tutto appena sentono “l’odore” di un cliente indeciso.

Per arrivare poi allo stadio finale, il più difficile, il più impossibile… Il grande centro ottico. Sterminate distese di occhiali. Chilometri e chilometri di espositori e specchi i quali, mano a mano che avanzi per i lunghi corridoi illuminati con luci accecanti, riflettono di te una espressione sempre più afflitta. Migliaia di occhiali raggruppati a volte per genere a volte per marca. Tutti uguali ma tutti diversi!

Che fare?

Quanto ci vale in confronto il piccolo negozietto sotto casa. Lì si che mi sento libero di scegliere! Magari non c’è poi chissà quanta scelta ma di sicuro esci con qualcosa nella borsa. E poi le cose che veramente ci piacciono sono quelle a cui siamo affezionati.

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