pensieri sconclusionanti e/o primaverili

Non sto troppo bene, mi sento abbastanza metereopatico. Marzo si è traslato di due mesi :un po’ caldo, un po’ freddo, la mattina piove, il pomeriggio c’è sole, la sera vento. Anzi, mi sa che la verità è che si è traslato aprile insieme a marzo …dolce dormire. Ma forse è anche vero che aprile me lo tengo stretto tutto l’anno!
In un battito di ciglia anche la primavera sta volando via. E’ impressionante notare come il tempo ci scivoli via dalle mani inesorabilmente. Una volta, a proposito, mi sono fatto questo flash: quando non fai niente gli attimi non passano mai (tipo quando aspetti che l’acqua della pentola bolla per calarci la pasta), ma a fine giornata pensi: «Porcaccia! è già sera!»; quando invece hai la mente impegnata perché stai facendo qualcosa tipo studiare, partecipare attivamente a riunioni varie, passeggiare per la città, incontrare persone, cucinare… guardi l’orologio e dici: «Guarda di già che ora si è fatta!» perché il tempo passa subito, e a fine giornata: «Miii, stamattina sembra l’altro ieri». Credo si tratti di una qualche sorta di distorsione spaziotemporale, chissà Einstein cosa ne penserebbe.
L’estate sta arrivando ma io non voglio. Anche se ho fatto tante cose dall’estate scorsa mi viene troppo da pensare «Già è di nuovo estate!». E adesso capisco anche il senso della canzone “che fretta c’era, maledetta primavera!“.
In ogni caso ritengo che ogni periodo dell’anno porti con sé qualcosa di magico. La primavera, come è risaputo da secoli, porta l’amore. In facoltà, siamo un corso a numero chiuso, tre nuove coppie nel giro di qualche settimana più una quarta che ancora non è proprio ben compresa. Non passano per niente inosservate.
E sto cercando anche di ascoltare poca radio. Chissà, magari sono già uscite le hit della prossima estate. Non voglio proprio sapere che motivetto hanno. Ogni cosa a suo tempo.

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