tattiche…

Nonostante ci sia chi mi affibbi strani nomignoli, e nutre in me strane pretese, non sono mai stato un latinlover così spietato. La corta lista delle ragazze che ho avuto ne è una conferma. Sarà colpa mia che voglio fare il simpatico ma in realtà sono uno stronzo, sarà colpa delle ragazze che in generale non so dov’erano quando distribuivano i cervelli, o forse è di nuovo colpa mia che non so mai cosa dire in certe situazioni, e forse non so neanche qual’è il modo giusto dirle…

Secondo questo punto di vista credo esistano due tipi fondamentali di persone: i timidi e gli sfacciati. Gli sfacciati sono quei “tascioni” (approssimativamente dovrebbe corrispondere a tamarroni) vestiti tutti brillantinati D&G o Playboy che girano in branco e “assaltano” tutte le ragazze non solo in discoteca, ma anche per strada, nei parchi, alla stazione, sui mezzi pubblici. Generalmente trovano solo turiste (che quando vanno in vacanza non sono poche) e altre ragazze tasce come loro.
Poi ci sono i timidi. Stanno li a pensare se è giusto provarci o meno. Se ne vale la pena. Che dopo un mese riescono a farsi dare a malapena il numero di cellulare attraverso amici e parenti per non farsi scoprire.

Ma qual’è il modo giusto? Chiaramente questi sono i due eccessi (anche se ce n’è parecchia di gente così), ma meglio parlare direttamente rischiando di fare lo sfacciato, o meglio affidarsi agli sms (le care lettere non si usano più..) e rischiare di essere infantili? Un esempio a caso: ieri in pizzeria c’era una tipa troppo carina che mi intrippava. Meglio andare li in mezzo a tutta la sua compagnia, o meglio sguinzagliare l’FBI alla ricerca di preziose informazioni?


883 – Una canzone d’amore

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13 thoughts on “tattiche…

  1. Veronica ha detto:

    ehi..ehi..mica le ragazze sono tutte senza cervello??non ti pare di essere un attimino maschilista??non somo mica tutte z******?e poi scusami perché definire “leggera” una ragazza, invece i ragazzi possono fare gli s****** senza che nessuno gli dica nulla?

  2. giosafat ha detto:

    …ecco, lo sapevo, uno non può neanche scherzare un attimo che subito lo fraintendono…

  3. Filo ha detto:

    Ciau…sono Filomena di ravenna…ti ricordi di me? come stai? ho letto alcuni tuoi interventi…sono propri carini…anche questo…apparte il fatto che non tutte noi ragazze siamo “facili”… ti lascio il mio contatto msn…al massimo ci sentiamo lì…e soprattutto spero di rivedere tutti voi presto! un bacio..ciau

  4. giosafat ha detto:

    ecco l’altra… NON VOGLIO DIRE CHE LE RAGAZZE SONO ******(immaginatelo voi)!!!!!

    Il dubbio è: qual’è il modo giusto per approcciare una ragazza?

    …un bacio Filo, grazie!

  5. elis ha detto:

    mmm..a parte che io non l’ho letto così il post o.0
    cioè se non leggevo i commenti non prendevo in considerazione quello..piuttosto pensavo a come piacerebbe a me che un ragazzo si comportasse..
    niente sms..sono arrivata al punto di non sopportarli proprio più..ma sopporto ancora di meno la categoria degli sfacciati -.-”
    sempre tenendo presente che se uno va ad attaccare bottone con una che magari non conosce non per forza deve essere uno sfacciato..
    dipense sempre da come uno si presenta.
    e che palloline!non mi parte la canzone 😦 🙂

  6. Veronica ha detto:

    se il problema è solo questo, devi sapere che noi ragazze siamo alquanto semplici: basta essere te stesso e andrai benissimo. Non c’è un etichetta da seguire. Il non appartenere a quelle 2 categorie da te spra descritte va già benissimo, se poi ci metti la dolcezza che so che tu hai andrai benissimo, credimi..;)provare per credere…

  7. melania ha detto:

    Credo ci sia sempre una via di mezzo e la spontaneità è importante. Gli atteggiamenti forzati non sono mai piacevoli e non danno buoni risultati.

    fammi sapere se trovi un paese “vivibile”…

    notte

  8. demi4jesus ha detto:

    Il “modo giusto” non esiste… perché nel mentre che cerchiamo un modo già caschiamo nello stereotipo dell’approccio prototipo, schematizzato, pensato, confabulato…
    L’amore nasce spontaneamente, come un fiore di campo… e si annaffia piano piano, in maniera delicata…
    Io odio pensare di conoscere una persona per provarci e vedere se “va”…
    Se c’è il vento buono dell’intesa la barca comincerà a veleggiare da sé… altrimenti non ci saranno correnti indotte che potranno farle prendere il via… sarà sempre e solo una forzatura… un meccanismo industriale, un ingranaggio errato!

  9. Irish Coffee ha detto:

    mmmmm penso che la cosa migliore da fare è quello che sneti di fare in quel momento
    io credo molto nello sguardo, se lei ti “guardava” come dico io l’andare lì tra i suoi amici sicuro non le sarebbe dispiaciuto..
    anche l’idea Fbi non è male però, è la situazione che ti dice come fare, e non sono mai tutte uguali..
    leggendoti però non sembri stronzo come dici…

    a sisi pure io di secondo nome faccio Tommaso
    e ciò che ho scritto l’ho provato sulla mia pelle
    questo non significa che tutti debbano crederci
    uno indica una strada, poi chi vuole la segue…
    per le cavie…povere bestie 😦

    buona serata a te

  10. principasticcio ha detto:

    Lo so che è scontato, ma devi essere spontaneo.
    Non programmare niente e agisci in base alla circostanza.
    A volte basta un sorriso.

  11. giosafat ha detto:

    melania: beh si, e poi teoricamente essendo se stessi non ci dovrebbe essere nemmeno il timore di tradirsi..

    demi4jesus: a volte per la voglia di fare girare un ingranaggio a tutti i costi lo si forza in tutti i modi, si corre il rischio di spanarlo irrimediabilmente.. ma lo si fa lo stesso.

    Irish Cofee: purtroppo come non esiste lo stereotipo di modo di approccio perfetto, non esiste neanche lo stereotipo di ragazzo muscoloso sicuro di se. Comunque sia il fatto di non essere stronzo è già un ottimo punto di partenza no?

    princi: già, ho una quantità di amiche spropositata tutte conosciute così!-

  12. demi4jesus ha detto:

    Già… ma poi? che ti resta in mano? qualcosa che non funziona!
    Mi sono accorta che spesso tentiamo di costruirci delle storie, dei rapporti (e, spesso, ne vengon fuori delle “belle” storie…) con delle persone che nemmeno conosciamo o che spesso c’impediscono di essere davvero noi stessi, un “abito” che non ci sta, che ci impedisce di respirare… ma pure ci ostiniamo ad indossarlo con orgoglio perché…. beh… perché in fondo è un “bell’abito”!

  13. psicosipalliativa ha detto:

    Cancello il commento e ricomincio: facciamo che sto zitto! ^_^ Comunque argomento interessantissimo, magari ci sarà occasione per confrontarci! 🙂
    PS: comunque ti assicuro che la timidezza ha poco a che fare con la caccia alla ragazza mezzo FBI! ^_^

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