Barcelona!

Giornata splendida!!! Per adesso mi trovo con mio cugino Peppe a passare una settimana a Barcellona, e non pozzo di gotto, ma in Spagna! Siamo ospiti di mio fratello che sta facendo il progetto Erasmus e per un anno abita qui.
La città è splendida, pulita, ordinata, funzionale e funzionante. Il clima è favoloso, si cammina senza giubotto. Ci sono un mare di ragazzi, universitari provenienti da tutto il mondo, davvero mitico. E le ragazze… sono tutte… molto belle! Ma questo merita un post a parte, e prima o poi verrà anche il momento di scrivere di questo.

Ieri mattina siam andati al Parc Guell: troppo psichedelico. Sembrava quasi di essere dentro il bosco di una favola.. vialetti, ponti fatti a mò di caverna, saloni con colonne, casette, casone, torri colorate.

Poi, diverse ore dopo e dopo esserci persi una decina di volte, siamo tornati a casa. Un’illuminazione. Chissà se in questa settimana il Barça gioca in casa.. Uno sguardo su internet. Ore 22.00, Estadi Camp Nou, Semifinals copa del Rei. FC Barcelona – Valencia. Subito ci prepariamo, metro e ci fiondiamo allo stadio. Ovviamente siamo arrivati con 4 ore di anticipo e lo stadio era ancora deserto.

Camp Nou FC Barcelona

Alcune perplessità: ma la partita è oggi? ma siamo finiti nel settore degli ospiti? ma Ronaldinho gioca?
Poco a poco lo stadio si è riempito, era magnifico! Un mare di gente, cori, spettacolo. Anche la partita è stata grandiosa.. certo il Barça ha avuto una scalogna infinita, Eto’o un giocoliere, ma niè, il Valencia era troppo sculacchiato. E poi l’arbitro era cornuto…

Vabbè uno pari, per una serata indimenticabile.

Io e Peppe Io

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Dolce far nulla

sonno

La sessione di esami volge ormai al termine, chi ha potuto ha dato quello che doveva, alcuni hanno dato solo un po’, altri sono rimasti a bocca asciutta. Io credo di collocarmi di giusto merito nella seconda categoria. Non mi sento soddisfatto. Non ho fatto quello che potevo nè tanto meno quello che dovevo. Sono riuscito a racimolare solo 10 crediti nelle materie più inutili del corso di laurea. Le motivazioni e la grinta di dicembre, un po’ sono venute a mancare in queste ultime settimane, e il risultato non è taradto a farsi vedere. Ma dopotutto, meglio di niente! La prossima volta andrà meglio e i presupposti e i buoni propositi ci sono tutti.

Adesso gli esami sono nuovamente lontani, i pensieri sono più liberi, mi sento meno in dovere di stare sul libro e, nonostante le cose da studiare non manchino per nulla, ho deciso di trascorrere alcuni giorni in un ozio totale intensionalmente privo di responsabilità studentesche.
Il risultato per adesso è sconvolgente.
Qualche giorno fa scrivevo che quando devi fare qualcosa spesso senti il bisogno di fare qualcos’altro. Adesso invece non devo fare niente. E’ una condizione molto pesante questa. Ragazzi, è inutile, è impossibile non fare niente. La mente vuole essere occupata in qualche modo … una passeggiata, un po’ di musica, un po’ di televisione, una seconda passeggiata, un po’ di MSN, un sonnellino, una terza passeggiatache palle!

Lentamente stanno tornando voglia di studiare e motivazione, ma l’esperimento ancora non è concluso. Magari vi farò sapere l’esito ad aprile in occasione della prossima sessione di esami!

Stasera che si fa?

Ogni settimana sempre la stessa storia.

Sabato mattina, alla villa, le scuole si chiudono, appuntamento con tutti quelli che non vedi dal sabato precedente per scambiare due chiacchiere subito prima di andare a pranzo. Non devi aspettare molto, perchè la domanda fatidica è sempre li, in agguato, può cambiare chi la pone forse, ma non il risultato. Non vuoi sentire la combinazione di quelle parole, le odi, dal profondo, sai che dalle risposte non uscirà mai niente di buono, tutto quello che può nascerci intorno è un castello di sabbia, anzi no, di carte, è effimero, solo fiato sprecato…

Pranzo

Arrivano le tre del pomeriggio, l’orario giusto per chattare un po’ su MSN visto che OC non lo trasmettono. Anche li la storia non cambia, le prime domande comuni, “come stai?” “com’è andata la settimana?“, poi per non scadere troppo in queste domande dalle quali sai otterrai solo una risposta finta, preconfezionata, fatta su misura, anche in quest’occasione si ricorre alla domanda fatidica.

18.30 ancora niente di nuovo, il cellulare inizia a fremere, intasato dagli SMS in entrata ed in uscita.
19.30 bi-bip bi-bipci vediamo alle 10 e poi decidiamo cosa fare” ..la speranza è l’ultima a morire.

Un’altra serata persa alla villa…

… perfavore, tutto tranne che questo!!!

Fra qualche giorno ho un esame, e in questo momento credo proprio che dovrei essere sopra i libri a studiare come un pazzo, invece che qui davanti al pc. Chissà perchè poi quando ti senti in dovere di fare qualcosa ti vengono le voglie più disparate. Pur di non leggere quel groviglio incomprensibile di lettere, sottolineature, schemi, equazioni, formule chimiche e molto altro ancora farei qualunque cosa!
Poco fa per esempio mi sono dato alla cucina: ho preparato le mie arance a rondelle con scorzette caramellate (Basilio docet, però io anzicchè mettere il sale (storia dalla quale attingere per fare una scena del film) gli metto lo zucchero!!); o quando pur di non studiare mi faccio le file alla posta per pagare le bollette; per non parlare di quando pur di non andare a scuola andavo a farmi gli esami del sangue in ospedale…

Ma che film è la vita!

Lunghi mesi di duro lavoro, di sacrifici, di riprese sotto il sole cocente, sotto l’acqua col freddo e col vento. Una lunga attesa e tanta pazienza prima di vedere le tante riprese unite in un unico montaggio. Finalmente il momento tanto atteso. La prima sta per cominciare.
Facendoti spazio a stento tra la folla ti avvicini alla biglietteria, compri il biglietto e fai rifornimento di popcorn. Entri in sala e cerchi di accaparrarti, insieme ai tanti altri contendenti, un posto centrale. Ti siedi
.

 

Cinema

L’altro giorno, in una di qulle sere nelle quali l’apatia regna sovrana, mi trovavo in camera di Saro a parlare del più e del meno. Saro è un ultra patito di OC e poichè ultimamente rifanno in TV questa serie, ogni giorno alle 15 in punto si piazza davanti a Italia 1 per non perdere neanche un minuto dell’episodio quotidiano, che comunque ha già visto, come minimo, almeno tre volte. Io non l’avevo visto quando lo hanno trasmesso la prima volta, e adesso, quando posso, lo guardo volentieri insieme a lui. Quella sera stavamo parlando appunto di OC: di quanto fosse un mito Seth Coehn, quasi quanto suo padre, di quanto fosse zoccola la madre di Summer e di quanto fosse coglione suo padre. Un po’ ci facevamo i flash ripensandoci li al posto di quei ragazzi, in quel mondo magico lontano giusto un passo dal reale.

Che strano però, pensiamo spesso di immedesimarci in qualcunaltro. Per cercare di cambiare in meglio quello che siamo, per vedere che differenza fa, o semplicemente per fare qualcosa di diverso.

D’improvviso uno strano trip. Chissà cosa succederebbe se fosse al contrario. Un regista farebbe mai un film della mia vita? Riuscirebbe a trarre spunti? Fino a che punto è spettacolare quello che vivo? E’ una palla?

Così adesso, mi ritrovo questa fissazione per i film. Ho anche qualche scena per il mio film compresa qualche storia d’amore, gite, feste…

Che cosa della vostra vita fareste diventare la scena di un film?

Finalmente i trailer sono finiti, le luci si spengono, il silenzio fitto. Il film sta per cominciare.