L’amico, la pagliuzza, la trave nell’occhio

io

Quando vai a messa, spesso, anzi praticamente sempre, il cervello attiva una sorta di strano meccanismo di autodifesa che disattiva l’udito, il cervello, inibisce la comprensione… Eppure se solo mettessimo in pratica la Parola, la nostra vita sarebbe molto più semplice, bella e gratificante. Gandhi in tal proposito diceva che in Occidente non c’è mai stato nessun cristianesimo, altrimenti l’Occidente non avrebbe trovato sempre nuovi motivi per guerre sempre più terribili.

Ridimensionato alla mia vita, non avrei avuto gli ultimi casini se avessi messo in pratica questo versetto: «Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?» (Lc 6,41).

Certo io la pagliuzza del mio fratello, l’ho guardata solo perchè era mia intenzione aiutarlo toglierla. Sono stato fortunato però perchè un secondo fratello incurante della sua trave ha fatto di tutto per togliere la mia. Spero a questo punto che la catena non venga interrotta e quindi che un terzo fratello aiuti il secondo

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3 thoughts on “L’amico, la pagliuzza, la trave nell’occhio

  1. Adele ha detto:

    che ognuno si togliesse la propia trave… (o la propia pagliuzza!)

  2. giosafat ha detto:

    gli amici non servirebbero più a molto in questo caso…

  3. Adele ha detto:

    gli amici ti accettano con trave e pagliuzza, servono a molto, ma non a criticare…

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