I love american’s telefilms

Io amo i telefilm americani, soprattutto quelli per ragazzi tipo Dawson’s creek, the OC, Beverly Hills, Veronica Mars… li amo perchè hanno delle caratteristiche uniche che mi fanno prorpio morire!!! Ecco un piccolo elenco.
Ambientazione surreale, almeno per la concezione che noi abiamo dei luoghi dove si svolgono le scene: le scuole sono pluriaccessoriate, classi piene di strumenti, computer, lavagne luminose, mappe, libri (non che non li abbiamo anche noi… solo che qua sono uno per tutti), aule informatiche, aule video, aule di scienze, laboratori di pittura, cinematografici, di giornalismo, infermerie!!! (quanti di voi hanno l’infermeria a scuola?) I celebri armadietti personali (quello avrei voluto averlo anch’io! anche se non avrei saputo cosa metterci dentro). E poi le immense palestre grandi almeno quanto il palazzetto del Basket di Cefalù (il Geodetico e Pala Ignazio Cefalù, chiamiamolo per nome visto che ne ha addirittura due) piene di tutti gli attrezzi: anelli, parallele, cavallette, tappeti… Campi di Football, baseball, piste di atletica ecc ecc. E poi le case a schiera di legno, tutte accessoriate anche quelle, non possono mancare la finestra al primo piano sempre aperta e a portata di ladro, il canestro sulla saracinesca del garage, l’amaca sotto al portico all’ingresso, la capanna sull’albero. A volte c’è anche la piscina. Ogni serie TV ha poi almeno una puntata dedicata ai seguenti argomenti (anche questi surreali qua da noi): il ballo di fine anno, il concorso di scienze, la finale mondiale del campionato studentesco di uno sport a vostra scelta, la mega-festa con centinaia di invitati, molti dei quali vomitano (il luogo preferito è la piscina), nelle quali le ragazze sono tutte bone e la danno sempre a tutti, anche se solo 4 su 400 possono usare le stanze al piano di sopra, dove non si capisce chi paga per tutta la roba (solo l’amplificazione costerebbe 3000 € da Cammarata) e come fanno a riordinare tutto il giorno dopo.
Il fighettinismo è letale! Tutti sono sempre vestiti all’ultima moda e con l’ultima acconciatura (a parte lo sfigato di turno che indossa sempre una camicia a quadri di merda su una T-shirt di merda anche quella). I telefonini e/o le fotocamere digitali sono sempre di ultima generazione (sfigato a parte), e tutti hanno almeno une di quelle station-vagon americane che mia nonna chiamerebbe “casciabanco”, inoltre il bullo possiede un pick-up nero o marrone su cui fare lo sborone con gli amici coglioni quanto lui, la figa di turno ha una cabrio verde (o comunque scura); lo sfigato ha solo un casciabanco ma di 20 anni fa almeno.
Anche le storie sono surreali, non che anche qui non possano succedere o che non ci sia beautifull, anzi, ma perchè tutte le cazzatelle sono più accentuate. Per esempio se nella vita reale ti capita di litigare con uno, o ti capita che la ragazza fa il filo a un altro, nel film potrebbe diventare che due bande di ragazzi si danno appuntamento alla chiesa abbandonata di notte con le torce (quelle medievali di fuoco) per ammazzarsi con le bottiglie rotte e finisce che si pigliano a minacce per ore (ma semi-tranquillamente)(qui le discussioni ci sono pure, ma solo per un minuto e la frase più utilizzata è “devi ringraziare che c’è lui che mi tiene!” poi si ammazzano a pugni), oppure nel secondo caso che la ragazza ha necessariamente subito un trauma infantile per cui è misteriosamente attratto dall’altro che poi si scopre avere avuto anche lui un trauma infantile ma che lo ha fatto diventare gay per cui la madre è uscita pazza e ha ucciso la sorella prima di suicidarsi a sua volta.
Un altra cosa che non ho mai capito di questi telefilm è la temperatura. Li vedi un minuto col giubottino, il minuto dopo in spiaggia a fare il falò in costume..
Provate a parlare con qualcuno utilizzando il vocabolario e le espressioni di un telefilm, vengono fuori dialoghi anche quelli surreali, incredibilmente finti! Ovviamente per scelte cinematografiche gli autori devono utilizzare espressioni che sintetizzino in poche battute discussioni che occuperebbero normalmente ore.
Ma soprattutto non capirò mai perchè mai fanno fare la parte di ragazzi di 17 anni a ragazzi che di anni ne hanno 25!!!
Ce ne sarebbero tante altre cose da dire, magari se ci penso (o se ci pensa qualcuno leggendo) si possono sempre aggiungere nei commenti.
Sta di fatto però che ti fanno sognare… sognare di andare lontano, di volare via… ti fanno emozionare, ti danno di che discutere coi compagni mentre la professoressa Arrigo (la mia prof di filosofia al liceo) interroga Pietro.
Purchè non diventi una malattia, perchè sennò ti finisce come qualcuno di mia conoscenza che amo tantissimo pigliare per il culo, perchè parla come Dawson, o come Summer, e si fa problemi stupidi solo perchè, non tenendo conto che in questi telefilm è tutto finto, prova a imitarli.

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3 thoughts on “I love american’s telefilms

  1. Rosy ha detto:

    hey gioiuzzo!!! non puoi capire quanto ho riso leggendo il tuo intervento!!!! tutto ciò k hai scritto è verissimo!!!! ci sono sempre piccoli paesini con tipi strani e avvenimenti particolari!!!(solo qui no accade mai nulla di interessante che mi movimenta le serate noiose!!!!!) vabbè pazienza!!!! baci

  2. Adele ha detto:

    gioiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    come hai potuto dimenticare la puntata con l’amico in coma???
    (visto che ho fatto l’intervento!) baci baci baci

  3. Antonio ha detto:

    Hai detto che era lungo, ma ne valeva davvero la pena leggerlo. HAi ragione su tutto, anche se questi telefilm ti portano a sognare un mondo, che non può esistere, ma in cui staresti benissimo e ti divertiresti come un pazzo anche facendoti le loro paranoie, tanto dopo 2 minuti ti ritroveresti a scopare o a prendersi a legnate!!!Anche lo sfigato, ci mette un pò perchè la storia è incentrata su di lui, peò dopo sole 5 puntate qualcosa si muove.Pensado a questi si che la vita quotidiana sembra monotona e noiosa ( soprattutto come pensa qualcuno di nostra conoscienza!!). Ma stiamo attenti perchè imitarli significa diventare sempre più uguali a loro, anche se sarebbe troppo bello. ciao ciao

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