Semplicità

Lei era molto bella. Un fisico asciutto e snello. Alta. I capelli castani dai riflessi chiari, nocciola, mielati.Un viso dai lineamenti dolci con due grandi occhioni e il nasino che si arricciava quando decideva di mostrare lo splendido sorriso.
Lui un ragazzo come tanti. Tranquillo. Un po’ sulle sue.
All’inizio era passata inosservata. Anche lei una come tante. La mattina a scuola, attendendo la campanella. Pomeriggio compiti. La sera per gli amici.
Lentamente però, veniva sottomesso dal fascino che lei esercitava su chi gli stava intorno.
Il suo modo di fare.. di essere, attirava il suo sguardo. La cercava tra la gente. Anche senza accorgersene. La camminata.. un po’ buffa, tentennante; il modo di gesticolare; le movenze del corpo; il suo sorriso. Per lui erano come una danza. Una vorticosa danza ipnotica, frutto di una miscela di ingredienti originari del mistico oriente e del consumistico occidente.
L’attrazione per lui aumentava sempre più.
Dopo qualche settimana si sentiva esplodere. doveva tirare fuori quello che teneva nascosto. Fare marcire dentro di se quello che provava sarebbe significato inevitabile e inutile dolore. Non sapeva ancora come fare, ma si sentiva deciso: le avrebbe detto cosa provava per lei.
Un pomeriggio facendosi coraggio le si avvicinò mentre gli passava vicino e le chiese di aspettarlo un attimo perchè avrebbe voluto dargli qualcosa. Lei non ci pensò su due volte e con gentilezza acconsenti alla inaspettata richiesta. Lui velocemente si allontanò, raccolse lo zaino che aveva lasciato li vicino, e apertolo ne tirò fuori una custodia per occhiali. Poi velocemente tornò da lei. Un po’ imbarazzato, impacciato e forse col viso arrossato come naturalmente può accadere in situazioni simili, le disse in poche parole che disprezzava le cose complicate sofisticate.. i modi di fare di molti, che dalla vita cercano chissà che. Poi aprì il cofanetto di fortuna e prese in mano ciò che conteneva. Era una piccola margerita bianca, semi chiusa. Gliela porse dicendo che a lui piacevano le cose semplici. Per questo raccogliendo quel fiore aveva pensato a lei.
Lei arrossendo, lo ringraziò, ma se ne andò via.

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2 thoughts on “Semplicità

  1. Saretta ha detto:

    …questa storia mi ricorda qualcosa,o sbaglio???…vabbè,dai,un abbraccio!…tvtb,Saretta! =)

  2. Rosy ha detto:

    *_* gioiuzzo!!! k tenerezza!!!!!!! sono senza parole!!!!
    a parte: che cretina lei!!!! x’ non restava!?!?!?!?!?!?!? un ragazzo ti dice una cosa del genere e ti regala una margherita bianca( k insieme al girasole sono sec me i fiori + spettacolari appunto x’ semplici ) e te ne vai???? ma si babba????

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