Palermo d’inverno

L’altro giorno ero in piscina, piscina con la sola copertura di un telone, il vento era calato, così ho pensato bene di godermi quegli spiragli di sole che arrivavano a bordo vasca, facendo tranquillamente lo stretching in costume.
Tento di giustificarmi (?) la triste situazione sociale del sud Italia, come l’affitto da pagare per avere in cambio un clima tanto permissivo.

mondello inverno

In ogni caso l’inverno mi dispiace non vederlo. Quello vero intendo. Sarò atipico, sarò il solito lamentoso italiano cui non va bene nulla, rompiballe pure, ma a me un po’ di inverno manca. Ovviamente non è che le temperature miti della costa siciliana mi dispiacciano, ma per dirla tutta non c’è neanche un vero autunno e una vera primavera. Per quanto riguarda l’estate è un capitolo a parte. Qui d’inverno il colore è quello di un perenne inizio d’autunno. Siamo in gennaio, molti alberi non hanno fatto in tempo a spogliarsi di tutte le loro foglie che già tra poche settimane il “freddo” sarà passato. Ma neanche in primavera il colore cambia molto. Della lunga estate poi è solo il torrido, ma ho già detto che è un’altra storia.
Sarà colpa anche della poca natura rimasta tra gli infiniti palazzi regalo del “sacco“, e dei ficus che non perdono le foglie; non si avverte lo scorrere delle stagioni in città. Solo pozzanghere luride, infinite crepe umide nei marciapiedi e poltiglie di cartacce nelle cunette.

palermo inverno

Idillio. Forse dovrei trasferirmi in qualche provincia di montagna, dove hai il piacere di indossare un bel maglione di quelli norvegesi, bere una cioccolata davanti al camino, e intanto fuori dalla finestra la neve ammanta di candore il paesaggio. O magari andare a pattinare sul ghiaccio a Central Park.

winter central park

Va sturìa! (Studia!)

Triste notizia di ieri, che dalle mie parti non ha perso tempo a essere sulla bocca di tutti, è quella del blitz notturno dei carabinieri in case di giovani e giovanissimi nelle famiglie “bene” della città. Dopo due anni di indagini gli agenti dell’arma hanno arrestato 20 ragazzi, tra i quali molti minorenni, accusati di spaccio e consumo di droga, soprattutto hashish.

Uno dei primi pensieri che immediatamente è balenato nella mia mente è stato cercare di capire il dolore di genitori, spesso di alto spessore nel tessuto sociale cittadino. Cosa può provare una madre che si vede strappare il propri figlio dal letto nel quale fino a pochi attimi prima dormiva? E per quali ragioni? Droga? Una cosa inconcepibile, totalmente distante da quel pezzo di cuore tirato su con sacrifici.

Il tutto esattamente 24 ore dopo che tra la folla di duemila altri giovani, con entusiasmo, abbiamo manifestato il nostro desiderio di legalità alla fiaccolata in ricordo della strage di via d’Amelio. Una manifestazione senza precedenti che ha avuto pure il suo eco a livello nazionale per il peso degli intervenuti. Il vescovo tra il clamore della gente ha auspicato una probabile beatificazione per Paolo Borsellino, poi Pippo Scandurra, presidente della Fai (federazione delle associazioni antiracket d’Italia) venuto da Roma con la scorta, infine Manfredi Borsellino figlio di Paolo e commissario di Polizia della Città che con la sua umiltà e semplicità ha commosso tutti.



Foto © Antonio Chinnici

Due facce della stessa medaglia, due aspetti della stessa gioventù  con un solco culturale e di valori in mezzo. Spero tanto che un giorno si possano abbracciare, altrimenti finisce come questi attori palermitani in uno dei possibili spot per la campagna iscrizioni dell’università. Va sturìa, va!

secondo nessuno schema!

Eccomi qui. Tutto va secondo i piani. Programmato secondo schemi perfettissimi. Ovvero secondo nessuno schema

percorso

Stamattina ero accollassato nel mio letto dopo una nottata passata con Antonio e Fabio a giocare a scacchi e a pes 2008. Squilla il telefono, mia madre risponde, e poco dopo si avvicina rumorosa verso la mia stanza. Nella dormiveglia capisco di che si tratta e cerco rapidamente e non senza difficoltà, di mettermi in verticale e aprire gli occhi per sembrare il più sveglio possibile.

Si è liberato un posto a Piani di Luzza, devi essere lì entro domani

Piani di Luzza.. 1568 Km di distanza metro più, metro meno…
Subito corro in agenzia, cerco il primo aereo disponibile e acquisto il biglietto. Mi informo dei collegamenti secondari necessari per raggiungere Mestre dall’aeroporto di Venezia e i vari treni/autobus per arrivare a destinazione. Torno a casa tutto sudato, ci saranno circa 35 °C, per strada faccio qualche telefonata, giusto per sapere com’è il posto. Mia mamma ieri ha sistemato tutto l’armadio ..ieri, oggi non direi più la stessa cosa. Tirar fuori felpe, tute, giubbotti, maglioncini… Ho finito il deodorante, è devo comprare anche un dentifricio e un bagnoschiuma… “Le scarpe da trekking ce le hai vero?” mi ha detto Vincenzo al telefono. Scarpe da trekking? Io abito a Cefalù! Neanche so come sono fatte! Più tardi corro a comprarle.

Sto uscendo proprio pazzo!! Animatore in una colonia per bambini di alta quota. Chissà che mi aspetta… Domani è già una grande incognita. Fra un mese spero di raccontare tutto!

Si gira!

logo giro d'italia

Uao, che bello! Non avevo mai visto niente del genere (considerando poi che l’ultima volta è stata ben 26 anni fa…)! Una sacco di gente! Sportivi, giornalisti, turisti, curiosi, imprenditori, ragazze in abiti succinti, facce famose.. Il giro d’Italia passa da Cefalù ed è subito entusiasmo! Un grande spettacolo che ha risvegliato in tutti la voglia di ciclismo. Un sacco di sponsor, e un sacco di persone, che come bambini piccoli con le caramelle , si contendevano con lotte all’ultimo sangue cappellini orribili e inutili bandierine, troppo divertente! E poi corse per accaparrarsi una prima fila in punti strategici. Troppo divertente anche questo. Una volta ogni tanto un’occasione per tornare di nuovo piccoli e riuscire a guardare tutto con gli occhioni grandi pieni di stupore.

davanti la partenza
davanti la partenza

P.S. altre foto sono sul mio account flickr.

Fotoreport della settimana

Questa settimana ho fatto qualche foto col cellulare magari riesco a fare il mio brainstorming del venerdì fotografato..

Innanzi tutto comunico, come avevo già annunciato tempo addietro, che ho cominciato l’opera di personalizzazione della stanza. Ho cominciato col rimuovere le cose già appiccicate al muro.

stanza 1
la mia stanza all’inizio del processo

Poi ho cominciato a piazzare qualcosa di mio. Ho lasciato il fumetto di Corto Maltese che dice “incredibile, sicuramente è un sogno!” e gli ho messo vicino le foto da tedoforo, poi ho attaccato una foto fatta a S. Lucia da me con gli amici, e la celebre foto scattata all’eremo di S. Felice, infine ho attaccato la bandiera della trinacria.

stanza2
seconda tappa

La bandiera stava troppo male e l’ho rimossa subito dopo aver scattato la foto…
Qualche giorno dopo ho fatto sviluppare alcune foto da Master e le ho aggiunte: una foto con Sara, una in cui io Seby e Antonio curtigghiamo (spettegoliamo), e quella degli incappucciati. Adesso il muro si era riempito di nuovo, ma non era per niente bello da vedere! Forse troppo bianco? Forse le foto che erano tutte delle stesse dimensioni creavano poco movimento e quindi staticità agli occhi dell’osservatore? So solo che ho cominciato a cercare nelle innumerevoli riviste collezionate da mio fratello qualcosa che potesse colmare almeno in parte il vuoto che vedevo. Alla fine ho trovato quello che cercavo.

stanza 3
stato attuale zoommato

L’immagine raffigura un omino stilizzato all’interno di una lampadina e la frase dice “Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili” (Henri Poincarè nel 1929) …una frase da tenere a mente!

Altro fatto che mi ha reso soddisfatto in questa settimana è stato l’arrivo della mia busta paga di questa estate. La prima della mia vita. Eheh ho incassato un bell’assegno! I soldi però non li spenderò subito, ma li conserverò per il futuro.

io con l'assegno
l’assegno

di ritorno dalla banca
di ritorno dalla banca

Infine, ma per niente di minore importanza, un serio dubbio esistenziale. Abitando insieme ad altre persone sei costretto, volente o nolente, ad entrare nella vita altrui, a essere parte e conpartecipe di emozioni, conosci da punti di vista nuovi gente che credevi di conoscere a fondo… Seby è una delle persone che da poco vive con me a Palermo, e in questi giorni mi ha dato modo di pensare e riflettere circa la sua personalità..
… ma a Seby piace di più la sarda o la salsiccia???

la sarda/salsiccia
Seby e la sua sarda/salsiccia

Ringraziamenti estivi

Come primo atto a chiusura dell’estate, voglio dire il mio grande grazie a tutti quelli che durante questo cammino mi sono stati accanto, facendo si che il tempo trascorso con loro prendesse sfumature che hanno reso indimenticabili molti attimi. Questi possono essere momenti di festa, di amicizia vera, di intimità, di conforto, di divertimento… Particolarmente il mio grazie va a tutti coloro ho contrassegnato con l’asterisco (*), queste sono le persone che ho avuto modo di conoscere durante il viaggio e che fin da subito mi hanno dimostrato la loro amicizia facendomi sentire a Casa; spero di poter incontrare presto tutti.
Per fare un po’ d’ordine procedo ad elencare gli amici in ordine cronologico

Giuliano, Maco e casa Marinuzzi specialmente Mela, Valeria, Angela, Bruno, Ciccio (il Ragioniere li lo chiamavamo così), Sebiana*, Francesco mio fratello, Greg*, Micaela*, Deborah Santoro*, Claudia Acquistapace*, Claudia Cozzolino*, Francesco Curigliano*, Luisa*, Federica*, Vito Meo*, Paolo Moric’*, Francesca Cipriani*, Francesca la notturna*, Marianna la notturna*, Boris*, Chiara*, la Dottoressa Lara*, il dottor Alessandro* (quello forza Cagliari), Adele, Anna di San Giuseppe (via telefono), Antonio Vaccarino (via telefono), P. Sandro Agazzi, Sergio, Viviana, Sara Coco di Cefalù; Anna*, Chiara*, Francesca* di Thiene; Anna* di Montecchio (Mega che Mega Mega! :-P ); Rachele* e Daniele* di Padova; Edoardo* di Bomarzo; Miguel* di Milano; Shani*, Marianna*, Caterina* di Ravenna; SImone di Roma; Emmanuel della Sierra Leone; Maximilian* di Roman; e poi Elide*, Padre Sandro Girodo, Padre Alejandro. Sara di Napoli e la sua famiglia******, Sara di Viterbo, Martina, Marta*, Patricio, la ciurma di Cefalù (Antonio, Seby, Lo zio, il Ragioniere, Fabrizio), Anna di San Giuseppe